I 20 errori più comuni in italiano

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Come avete forse notato, questo blog non è stato frequentemente aggiornato dal lancio avvenuto nel 2014. Non so bene quale  sarà il destino di questo sito, ma volevo comunicarvi che ne ho appena creato  un altro per condividere tutti i pensieri di viaggio e di crescita personale. Perchè in fondo siamo tutte Anime in viaggio, anche quando stiamo fermi.

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Come si scrive? Quante volte dobbiamo scrivere una parola, abbiamo dubbi sull’ortografia e cerchiamo su Google per evitare di fare qualche figuraccia? 🙂 Ecco una lista dei 20 errori più comuni in italiano. Ve ne vengono in mente altri?

    

1.    Fa o fà?

Verbo fare, indicativo presente, terza persona singolare: fa, sempre senza accento

Esempio: Questo non fa male

 Fa, senza accento anche quando stiamo parlando di qualcosa accaduta nel passato, esempio: tre anni fa…

2.       Lui da o dà?

Verbo dare, indicativo presente,terza persona singolare: dà, con l’accento
Esempio: Il Comandante vi dà il benvenuto a bordo.

Da,senza accento indica la preposizione semplice.
Esempio: Vengo da Londra

3.       Io do o dò?

Verbo dare, indicativo presente, prima persona singolare: si preferisce scrivere do, senza accento.
L’accento è superfluo, ma non errato (è improbabile trovare una frase in cui ci ssi possa confondere con la nota musicale do.

4.       Un po, un po’ o un pò?

Altro dubbio diffusissimo: si scrive un po, un pò o un po’?
Il T9 del cellulare si ostina a farcelo scrivere con l’ accento, ma l’unica forma corretta è un po’ ,con l’apostrofo; si tratta di un troncamento della parola poco, di conseguenza l’apostrofo va messo per mettere in evidenza che in quel punto c’è stata una caduta di una sillaba.

5.       Qual è o qual’è?
L’esatta grafia è qual è, senza apostrofo, poiché di tratta di un troncamento e non un’elisione (ma cos’è!?  )
E’ vero che sulla carta stampata è sempre più ricorrente la forma qual’è, ma la regola grafica non è ancora stata cambiata, per cui se vogliamo scrivere correttamente, dobbiamo scrivere qual è.

Come qual, altri aggettivi come tal, buon (buon uomo, buon appetito, etc),  si comportano allo stesso modo.
Come faccio a sapere se devo mettere o meno l’apostrofo? Il ragionamento è semplice:

Se la parola da apostrofare (buono, quale, tale) può  essere posta davanti a un’altra parola dello stesso genere che comincia per consonante, allora non richiede elisione (= mettere l’apostrofo), perché è già di per sé compiuta: è un troncamento (no apostrofo).
Ad esempio, se siete indecisi se me mettere l’apostrofo tra buon e uomo (genere maschile), sostituite uomo, con un’altra parola di genere maschile che inizia per consonante:

Buon + parola maschile che comincia per consonante => buon compleanno, buon pranzo. Suona bene? Sì, allora dirò buon uomo, buon anno, buon appetito, etc.
E tra buon e amica (genere femminile)?

Buon + parola femminile che comincia per consonante => buon domenica, buon maestra. Suona bene? No, devo dire buona domenica, buona donna, etc. Allora, davanti a una parola femminile che inizia per vocale, scriverò buon’ (elisione): buon’amica, buon’alimentazione.

6. Tuttora o tutt’ora?

La forma corretta è tuttora, tutto attaccato. Da non confondere con altre parole che invece si scrivono con l’apostrofo: ‘tutt’altro’‘tutt’oggi’‘tutt’e due’ e ‘tutt’uno’.

7.       C’entra o centra?
Anche in questo caso, dipende dal contesto.

C’entra = da “entrarci” > Esempio: Questo discorso non c’entra niente (= non è pertinente, non ha a che vedere con ciò ci di cui sto parlando). Io non c’entro nulla!
Centra= centrare il bersaglio, fare centro, individuare esattamente=> Hai centrato il problema.

8.       Se stesso o sé stesso?

Quando il se è retto da stesso, l’accento non è necessario, quindi si scrive se stesso.Stesso discorso anche quando si tratta del se ipotetico.
Scriveremo con l’accento, quando non questo non è retto da stesso.

Esempio: Viene da sé
                   Se fosse stato
                  Essere se stesso
Scrivere sé stesso, tuttavia, non è grammaticalmente scorretto, anche se la presenza dell’accento è superflua.

9.       Desse o dasse? Stesse o stasse?
Ah il congiuntivo! Uno degli errori più comuni si ha con i verbi dare e stare. Le forme corrette per la terza persona singolare del congiuntivo imperfetto sono:

Che egli stesse e NON stasse
Che egli desse e NON dasse

10.       Entusiasto o entusiasta?

Anche se ci si riferisce a un soggetto maschile, la forma corretta di quest’aggettivo è entusiasta. Questo vale solo quando si parla al singolare perchè invece quando ci si riferisce a più soggetti si distingue nuovamente tra maschile e femminile.
Quindi si avrà entusiasti per il maschile e entusiaste per il femminile, mentre la forma entusiasto è errata.

11.   Accelerare o accellerare?
Le doppie a volte possono essere un problema.  Una delle parole che più spesso viene scritta in forma errata è accellerare o accelerare. Questo verbo non vuole assolutamente la doppia L!  La forma giusta è accelerare.
 
12.   E’ piovuto o ha piovuto?
In questo caso entrambe le forme sono corrette. Questo vale se per piovere si intende proprio la caduta della pioggia dal cielo.
In tutti gli altri casi, ad esempio quando si vuole dire piovere critiche, si deve utilizzare il verbo essere, quindi sono piovute critiche.

13.   C o Q?
Ecco un elenco di parole che si scrivono con la C ma per le quali spesso ci si confonde e si usa la Q:

Evacuare e NON evaquare
Proficuo e NON profiquo
Scuotere e NON squotere
Riscuotere e NON risquotere
Promiscuo e NON promisquo
Scuola e NON squola
Innocuo e NON innoquo

14.   Propio o proprio?

La forma corretta è proprio, anche se molto spesso quando parliamo non pronunciamo la r.
 
15.   A me mi piace o a me piace?
A me mi è una ripetizione inutile (mi = a me) anche se grammaticalmente non è scorretto, è meglio evitare. La versione  preferibile è  a me piace.

16.Capro espiatorio o capo espiatorio?

In senso figurato, un capro espiatorio è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori altrui o di eventi negativi  e deve subirne ingiustamente le conseguenze.
L’espressione deriva dal rito descritto nella Bibbia, nella Mishnah e nel Talmud (testi sacri del Giudaismo e delll’Ebraismo) per cui  gli ebrei utilizzavano un capro per chiedere perdono dei propri peccati nel Tempio di Gerusalemme .

17.Buongiorno o buon giorno?

Entrambe le forme sono corrette e questo vale anche per buonasera e buonanotte, ma ci sono delle eccezioni.
Quando buongiorno, buonasera e buonanotte sono usate come sostantivi va utilizzata sempre la forma univerbata (tutto unito):

– Non mi hai dato il buongiorno (buon giorno) stamattina
-Non hai detto buonasera (buona sera) quando sei entrato!
-Dare la buonanotte ( buon notte) ai bambini

18.Ingegnere o ingegniere? Aeroporto o aereoporto?

Si scrive ingegnere senza “i” e aeroporto (così come si dice aeroplano). Attenzione, però, ad aereo! 😉

 19. Un o un’ (con l’apostrofo)?

Dipende dal genere del nome.

Un: per tutti i nomi maschili singolari che NON iniziano per z o s+consonante. Ad esempio: un amico, un treno, un cugino.
(Si userà l’articolo UNO per i nomi maschili che iniziano per z o s+consonante: uno zaino, uno zio, uno stivale, uno stipendio).

Un’ (con l’apostrofo): con i nomi femminili singolari che iniziano per vocale.
Ad esempio: un’amica, un’artista (se donna), un’automobile

20. D’accordo o daccordo?

L’unica forma corretta è d’accordo.

 

Ve ne vengono in mente altri?

 *L’elenco delle parole o espressioni che devono  essere scritte sempre separate o unite a cura dell’Accademia della Crusca è disponibile qui.

 

 

4 Responses to I 20 errori più comuni in italiano

  1. gloria says:

    vedo spesso scritto in modo errato la parola “soprattutto”.. di solito con tre “t” e non quattro!!

  2. Lino Brown says:

    per piacere e non perpiacere (anche favore…)

  3. Tereza says:

    entusiasto non l’ho proprio mai sentito dire, per fortuna! 🙂

    Tereza
    http://www.localang.it

  4. ciaooo says:

    SOPRATTUTTO O SOPRATUTTO? da Treccani.it
    La forma corretta è soprattutto, con il ➔raddoppiamento sintattico, come previsto dalla norma generale.
    La forma sopratutto, abbastanza diffusa, è da considerarsi scorretta, ed è dovuta all’influenza di forme come dopotutto, oltretutto ecc.

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